LE
TORRI DI HANOI: la storia
|
|||
Il problema delle Torri di Hanoi deriva da una antica leggenda indiana che recita così: «nel grande tempio di Brahma a Benares, su di un piatto di ottone, sotto la cupola che segna il centro del mondo, si trovano 64 dischi d'oro puro che i monaci spostano uno alla volta infilandoli in un ago di diamanti, seguendo l'immutabile legge di Brahma: nessun disco può essere posato su un altro più piccolo. All'inizio del mondo tutti i 64 dischi erano infilati in un ago e formavano la Torre di Brahma. Il processo di spostamento dei dischi da un ago all'altro è tuttora in corso. Quando l'ultimo disco sarà finalmente piazzato a formare di nuovo la Torre di Brahma in un ago diverso, allora arriverà la fine del mondo e tutto si trasformerà in polvere.» Non ti preoccupare useremo al massimo 7 dischi e non 64 ! |
Ogni disco, una volta portato su un'asta, è calamitato e quando viene rilasciato è attratto verso la base se la mossa è corretta altrimenti torna automaticamente al posto da dove è stato prelevato. Il numero minimo di mosse previsto per la soluzione del gioco è indicato sempre per tutti i livelli. In generale se i dischi sono n il numero minimo di mosse è 2n - 1.
|
Altre risorse sul WEB Numerit:
Towers of Hanoi |
|
Le torri di Hanoi e il principio di induzioneIl principio di induzione è un potente strumento di dimostrazione, al quale si ricorre ogni volta che si debba dimostrarela validità di una proprietà in un numero infinito di casi. Potremmo scrivere così il suo enunciato: Un buon modo per introdurre il principio di induzione è il gioco delle Torri di Hanoi. Ci chiediamo: è sempre possibile effettuare uno spostamento, qualunque sia il numero dei dischi?. In definitiva possiamo dire che se è possibile spostare un certo numero di dischi, è anche possibile spostarne uno di più. Ora dovremmo chiederci: siamo sicuri di coprire tutti i numeri? Se i dischi da spostare sono 47, sposteremo un disco, poi due, poi tre, ... dopo un po' di tempo si giungerà al disco quarantasette. Ma se dovessimo spostarne un numero un po’ più grande, diciamo 52698752145698523245874? Riusciamo a contare fino a raggiungerlo? E' il principio di induzione che ce lo conferma: contando un numero dopo l’altro raggiungiamo tutti i numeri senza eccezione. Di conseguenza, possiamo spostare quanti dischi vogliamo. Bisogna avere un po' di tempo libero, perché per spostare n dischi da un piolo ad un altro occorrono 2n–1 mosse. Anche questo
si può dimostrare per induzione. Ad esempio, per spostare 64 dischi occorrono 264–1 mosse, cioè 18.446.744.073.709.551.615 mosse. |
|