| Un quadrato
magico di ordine n è una tabella suddivisa
in n2 caselle (matrice di ordine n x
n ), come quelle di una scacchiera, in ciascuna delle
quali viene collocato un numero naturale, senza essere ripetuto,
in modo tale che la somma dei numeri disposti lungo ciascuna
riga (orizzontale), colonna (verticale) o diagonale sia la
stessa per tutte. Tale somma è detta costante (magica)
del quadrato. |
Per esempio il quadrato magico |
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| è di ordine 3 e costante 15. |
Sono state scoperte le più svariate
categorie di quadrati (ordinari, bimagici, trimagici, panmagici,
diabolici, cabalistici, ...), ma quella che più ha interessato
gli studiosi è quella dei quadrati cosiddetti ordinari e,
cioè, di quelli formati da una successione di numeri naturali
consecutivi a partire dall'unità o dallo zero.
I quadrati magici hanno le seguenti caratteristiche:
.: sono formati da un minimo di tre caselle per lato (non esistono
quadrati magici di ordine due);
.: i numeri interi che vengono utilizzati per riempire le caselle devono essere
in una sequenza (si utilizzano ad esempio i numeri da 1 a 9, da 1 a 16, oppure
anche da 0 a 15, e così via) e non possono essere ripetuti;
.: i numeri della sequenza devono essere disposti nelle caselle in modo che la
somma di ciascuna riga, la somma di ciascuna colonna e la somma di ciascuna diagonale
diano come totale un valore sempre identico. La costante di un quadrato
magico vale [(n2+1)/2]*n (dove n è l'ordine
del quadrato).
Proprietà:
Un quadrato magico resta tale se si opera su di esso con una delle seguenti trasformazioni
semplici:
- rotazione intorno al centro di ±90° , ±180° , ±270°;
- simmetria rispetto all'asse orizzontale o verticale;
- simmetria rispetto all'una o all'altra diagonale;
- sostituzione di ogni numero col suo complementare rispetto
al numero n2+1 (dove n è l'ordine
del quadrato).
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Gioca
coi quadrati e altre figure magiche |
Studiati in Europa dal XXV secolo, i
quadrati magici erano già noti in Cina e in India dai tempi
antichi (Il
Lo-shu, il primo quadrato magico di ordine 3).
Cornelio Agrippa (1486-1535) costruì quelli
di ordine 3, 4, 5, ... fino al 9, i quali secondo lui rappresentavano
i sette pianeti d'allora: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio
e Luna.
Egli deduceva l'imperfezione dei quattro elementi: acqua, terra, aria, fuoco,
dal fatto che non è possibile costruire il quadrato magico di 4 caselle.
Tale quadrato fu adottato da altri come simbolo del peccato originale!
Un
quadrato magico di ordine 4 è rappresentato in una celebre
tela di Alberto Dürer rappresentante la Melanconia (1500)
Per approfondire ecco alcuni link interessanti:
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