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Il ruolo tradizionale della matematica nella istruzione
di base e nella cultura è oggi in pericolo, in parte per lo
splendido isolamento della ricerca e il suo tendere verso un'astratta
generalità sempre più vuota di contenuti, in parte
per l'impoverimento di una didattica scaduta a ripetitiva esercitazione
nella soluzione dei problemi; ciò che mette in ombra l'essenza
vera, speculativa della disciplina. Di qui l'esigenza di nuovi strumenti
didattici e formativi miranti a ricostruire, nelle matematiche, una
visione d'insieme, una prospettiva storica troppo spesso carenti.
Manifestazione di crisi o ardita ipotesi matematica, la rivoluzione
non euclidea di cui furono protagonisti Gauss, Bolyai e Lobatschevskij
fu il momento in cui alcuni tra i massimi risultati della speculazione
filosofica e dell'indagine scientifica si fusero per dar luogo a
indirizzi nuovi e fondamentali del pensiero moderno. Un tema appassionante
che l'esposizione semplice e rigorosa dell'autore rende accessibile
al pubblico più vasto.
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