| autore |
Peter Galison |
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| titolo |
Gli orologi di Einstein, le mappe di Poincaré.
Imperi del tempo |
| editore |
Cortina Raffaello
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| collana |
Scienza e idee |
| anno |
2004 |
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pp. 405 |
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Come esplorare i grandi imperi del tempo? La via fu indicata all'inizio
del secolo scorso dalla teoria della relatività (1905). Questo
studio ricostruisce l'avventura di due giganti del pensiero, Albert
Einstein e Henri Poincaré, che cambiarono il volto della fisica
moderna, senza dimenticare che una svolta di questo genere non consta
solo di numeri e figure, ma anche di una trama sottile di intuizioni
che nacquero al tempo in cui treni, orologi, telegrafo ed espansione
coloniale stavano sconvolgendo il destino dell'Europa. A cento anni
di distanza, il racconto di Galison è anche l'occasione per
un bilancio della cosiddetta "crisi della scienza europea",
che è stata crisi di crescita, cioè di conquista di nuovi
orizzonti. |
| recensioni |
“Newton, perdonami; tu hai trovato la sola via
che, ai tuoi tempi, fosse percorribile per un uomo di altissimo intelletto
e potere creativo”. Sono queste le parole che Einstein rivolge
grande scienziato inglese subito dopo la pubblicazione dell’articolo
sulla teoria della relatività. All’inizio del secolo
scorso, infatti, la teoria di Einstein manda in frantumi la nozione
newtoniana di spazio e tempo assoluto, opponendovi il concetto che
non c’è alcun modo di definire il tempo se non in relazione
ad un sistema determinato di orologi collegati. Per parlare della
simultaneità temporale, dunque, è necessaria una sincronizzazione
che tenga conto proprio del tempo impiegato a realizzarla e questo
significa che non è possibile parlare di “tempo” quanto,
piuttosto di “tempi”. È proprio questa “procedura
di sincronizzazione”, che coinvolse scienziati e filosofi di
inizio secolo, la protagonista del bel saggio di Peter Galison nel
quale vengono ricostruite le avventure scientifiche dei due grandi
del pensiero che cambiarono per sempre il volto della fisica.
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