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"La scienza e l'ipotesi" (1902) è il
capolavoro di Henri Poincaré (1854-1912), il giovanissimo
matematico e fisico cui si deve tra l'altro, ex aequo con Albert
Einstein, la creazione della teoria della relatività. Genesi
della geometria, natura dello spazio fisico, struttura del tempo
e della materia, mondo inorganico ed evoluzione del vivente sono
solo alcuni temi toccati in questo testo chiave che rappresenta
ancor oggi la migliore sintesi di quella filosofia convenzionalistica
che se da una parte rivaluta l'apporto creativo della mente umana
e la necessità dell'accordo scientifico (la convenzione),
dall'altra fa proprie le ragioni di qualsiasi buon empirismo capace
di valorizzare esperimento e osservazione.
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