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Nel 1931 un giovane viennese, Kurt
Gödel, diede alle stampe
una breve memoria sulle «proposizioni formalmente indecidibili
dei Principia mathematica e sistemi affini». Increduli, logici
e matematici assistettero al crollo del luminoso edificio hilbertiano,
tutto basato sull’onnipotenza del metodo assiomatico. In quelle
pagine, infatti, si dimostrava l’incompletezza di un’ampia
classe di teorie formali, tra cui l’aritmetica, nonché l’impossibilità di
provare all’interno delle teorie stesse la loro coerenza. Concepita
per condurre il lettore al cuore dell’argomentazione di Gödel,
la classica operetta di Nagel e Newman resta ancora oggi uno strumento
insostituibile per accedere alle tecniche dell’analisi formale.
Il contributo conclusivo di Girard, aggiunto alla presente edizione,
affronta i delicati problemi di interpretazione posti dal teorema
di Gödel e le sue implicazioni filosofiche più attuali.
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| biografia |
Ernest Nagel (1901-1985) ha insegnato filosofia
alla Columbia University di New York.
James R. Newman (1907-1966) è autore di numerosi lavori di storia
e filosofia della matematica.
Jean-Yves Girard (1947), specialista di teoria della dimostrazione,
insegna all’Università di Parigi VII. |
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