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Ha detto di recente lo scienziato inglese
Barrow: "E' singolare come la gente si vanti di aver collezionato
brutti voti in matematica" sono dedicati anche a loro, a quelli
che non andavano bene in matematica e che hanno maturato nei suoi
confronti un'avversione un po' intimidita.
Qui i numeri non entrano in calcoli complicati, e non richiedono neppure particolari
conoscenze. Un solo requisito è indispensabile ai lettori: la curiosità.
Il campo numerico si estende ben al di là dei numeri primi, razionali,
irrazionali e immaginari che ci suggeriscono i ricordi scolastici. Esistono classi
'inaudite' di numeri, che è divertente passare in rassegna: numeri magici,
fortunati, perfetti, felici, intoccabili, interessanti, mirabili, figurati; e
poi numeri iperreali, surreali, titanici, inaccessibili e persino soprannaturali.
Li accomuna la celebrità, il fatto di aver acceso, in filosofi e scienziati,
letterati e cabalisti, ma anche in sublimi dilettanti, la voglia di indagare.
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| biografia |
Luciano Cresci (La Spezia, 1932), ingegnere, è stato
a lungo dirigente dell'IBM in Italia e negli Stati Uniti. Ha sempre
nutrito un amore fugace ma devoto per la matematica. E' autore
di "Le curve celebri" (Muzzio, 1998), sulle curve piane
studiate nel corso dei secoli dai più famosi matematici.
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