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Vi è già stato detto che le rette
parallele s'incontrano all'infinito? Che certi numeri hanno una
scrittura decimale illimitata che non segue nessuna regolarità?
Che in un metro, solamente, si possono allineare un'infinità di
segmenti? Che cosa significano però questi infiniti che
si trovano in matematica, nella fattispecie a proposito dei numeri,
in analisi, in geometria? Dove si situa l'infinito? Possiamo vederlo? È reale
o fittizio? Serve a qualcosa o è soltanto una fissazione
del matematico? L'infinito è in effetti il pane quotidiano
dei matematici. È sufficiente pensare al calcolo dei limiti
per vedere che lo si esegue senza esserne più sorpresi.
Eppure è pieno di misteri ed è sorgente di paradossi
che vale la pena scoprire, per meglio capire la matematica che
li mette in scena. Questo libro presenta la matematica legata all'infinito
attraverso una successione di problemi che provocano l'immaginazione
e stimolano domande. Si percorre il cammino cosparso di tranelli
che va dal pensiero comune alla matematica. Superando questi tranelli
l'uno dopo l'altro, si capisce la ragion d'essere del rigore, ma
si hanno anche delle intuizioni che chiariscono le teorie matematiche.
La problematica dell'infinito da sempre affascina e intimorisce.
Pregnante nella filosofia e nella matematica, non è estranea
ad altre branche del sapere. Ci sembra che quest'opera costituisca
una lettura ricca di spunti per gli insegnanti e gli studenti, ma
anche per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all'infinito in modo
inusuale e a piccoli passi. È tipico di Nicolas Rouche, qui
coadiuvato in modo egregio da Thérèse Gilbert, "dialogare" con
il lettore, piuttosto che imporre le proprie idee. Il lettore si
lascia via via prendere da questo dialogo che lo intriga e che gli
fornisce delle risposte, talvolta, forse, inattese. Convinti che
un viaggio nell'infinito o intorno all'infinito che si svolga con
queste modalità sia certamente stimolante a vari livelli di
lettura, abbiamo pensato che valesse la pena presentarne una traduzione
in italiano. In questa edizione dell'opera la bibliografia riporta,
laddove è possibile, testi editi in italiano (I curatori dell'edizione
italiana). |