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L'infinito è sicuramente la più strana idea che gli umani
abbiano mai concepito, un enigma che assilla la nostra specie dalla
notte dei tempi senza trovare una soluzione definitiva. Come può essere
infatti che, sottoposto a qualsiasi operazione matematica, l'infinito
non cambia e resta infinito? C'è un infinito o ce ne sono molti?
E, se ce ne sono molti, può un infinito essere più grande
di un altro? E può essercene uno più grande di tutti?
Si può fare un numero infinito di cose in un arco di tempo finito?
E l'universo è infinito? Ogni genere di strani paradossi e fantasie
si accompagna a un universo infinito. Se il nostro universo è infinito,
allora un infinito numero di copie identiche di noi stessi, ora e sempre,
qui e in infiniti altrove, sta compiendo le nostre stesse azioni. Sarebbe
questo un universo dove nulla è originale, dove si vive per
sempre, ma dove qualsiasi cosa si vive o si crede di inventare è stata
già vissuta e già inventata, e sarà ancora e ancora
rivissuta e reinventata. Fisici, astronomi, matematici, ma anche poeti
e romanzieri hanno attraversato i secoli affrontando con la ragione
o con la fantasia queste e altre domande, tentato risposte e offerto
congetture, senza mai scalfire veramente il fascino e l'inesauribile
mistero di quella strana grandezza, al limite del concepibile eppure
intimamente radicata nella mente umana.
John D. Barrow ci conduce in un viaggio avventuroso su questi impervi
sentieri alla ricerca delle più fantastiche e geniali teorie
concepite da scienziati, matematici, filosofi e teologi per rispondere
alle sfide all'intelligenza lanciate dall'infinito.
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