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Il Planiverso è un immenso spazio
a due dimensioni sulla cui superficie giace Arda, un pianeta a
forma di disco di materia bidimensionale, soggetta all'attrazione
gravitazionale reciproca di tutte le particelle che lo costituiscono.
Arda è circolare per lo stesso motivo per cui la Terra è sferica.
Inizia così questa straordinaria invenzione di un mondo
che è in un certo senso la versione, moderna, computerizzata,
di "Flatlandia", l'opera scritta da Edwin Abbott alla
fine dell'Ottocento, da cui Dewdney ha tratto ispirazione. Nata
nella rubrica dei giochi matematici dello «Scientific American» e
alimentata dagli interventi dei lettori, questa invenzione, che
alcuni presero sul serio quando, nel 1984, apparve la prima edizione
del libro, porta all'estremo l'esperienza di chiunque abbia pratica
di computer, trasformando in una fantastica realtà la finzione
della rappresentazione codificata. Tutti si appassioneranno al
gioco del Planiverso e del suo eroe a quattro braccia, Yendred.
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| biografia |
Alexander Keewatin Dewdney è attualmente
professore emerito di Informatica e professore aggiunto di Zoologia
all’Università del Western Ontario a London, in Canada,
sua città natale. Di formazione matematica, ha conseguito
il dottorato all’Università di Waterloo nel 1974.
Gli interessi fondamentali di Dewdney sono stati la matematica
discreta e l’informatica teorica, settori in cui ha
un ampio numero di pubblicazioni. Negli ultimi dieci anni ha spostato
l’attenzione sui modelli biologici, pubblicando fra l’altro "Hungry
Hollow. The Story of a Natural Place" (1998), di prossima pubblicazione
in questa stessa collana.
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