| |
La matematica, universalmente riconosciuta
come generatrice di tutte le scienze della natura, assume, specialmente
a causa del suo linguaggio simbolico, un carattere ermetico e non
di rado conferisce un aspetto misterioso ai cultori di così alta
disciplina. E. T. Bell si è proposto di far superare ogni
timorosa prevenzione al maggior numero possibile di lettori, per
condurli fino a certe idee direttrici oggi dominanti vasti campi
della matematica, giungendovi attraverso le esistenze degli uomini
che seppero intuirle e delinearle. Ma oltre al criterio dell'importanza
della loro attività creativa è stato tenuto conto,
nella scelta degli scienziati da presentare, anche dell'umana attrattiva
della loro vita e del loro carattere, segnatamente allo scopo di
riconoscere alla scienza delle sublimi astrazioni, un valore di
concreta umanità. Del resto, il risvegliato interesse generale
per le scienze fisiche non può non riflettersi sulla matematica,
se nei libri, nei saggi, negli scritti divulgativi concernenti
argomenti di attualità come la disintegrazione degli atomi,
la teoria dei «quanti», la relatività, ricorrono di frequente
nomi verosimilmente sconosciuti al gran pubblico, quali Galois,
Gauss, Cayley, Riemann, Hermite. Nella necessità di seguire
un criterio severissimo di selezione, l'Autore, al fine di delineare
uno schema del pensiero matematico moderno, nel percorrerne il
lunghissimo svolgimento da un passato semiobliato ad alcune idee
ora dominanti nell'infinito regno della matematica, ha dato la
precedenza ad un limitato numero di «creatori» sulla innumerabile
schiera dei «costruttori».
|