| autore |
Mario Livio |
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| titolo |
L' equazione impossibile. Come un genio della matematica
ha scoperto il linguaggio della simmetria |
| editore |
Rizzoli |
| collana |
Saggi italiani |
| anno |
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| pp. |
414 |
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Il 29 Maggio 1832, poche
ore prima di essere ferito a morte in un duello alla pistola, Évariste
Galois, focoso spirito rivoluzionario e grandissimo matematico
francese, vergò furiosamente alcune lettere che avrebbero
rappresentato il suo testamento umano e scientifico. Non aveva
ancora compiuto ventun anni, ma quelle sue carte contenevano la
fondazione di una nuova branca dell’algebra, la teoria dei
gruppi, la chiave per violare i segreti della simmetria e per porre
fine a una ricerca iniziata tremila anni prima dai matematici babilonesi:
la caccia alle soluzioni delle equazioni lineari. In particolare
Galois dimostrò che non esistono formule per risolvere le
equazioni di quinto grado o di grado superiore. Tre anni prima
di lui si era spento, vinto dall’indigenza e dalla tubercolosi,
il ventiseienne matematico norvegese Niels Hendrik Abel, che era
giunto indipendentemente da Galois alla stessa dimostrazione. Dopo
averci svelato, nel suo libro precedente, i misteri della sezione
aurea, ora Mario Livio ci conduce attraverso la storia dell’algebra
negli sconfinati territori della simmetria, e lo fa parlandoci
di arte, di psicologia della percezione e delle leggi della fisica
contemporanea, ma anche dell’attrazione sessuale e del cubo
di Rubik. In un percorso che dall’Egitto dei faraoni e dall’antica
Mesopotamia porta fino ai giorni nostri, faremo tappa nel Rinascimento
per conoscere le personalità sanguigne e affascinanti di
Scipione Dal Ferro, Girolamo Cardano, Niccolò Tartaglia
e degli altri algebristi della grande scuola italiana. E grazie
alle illuminanti spiegazioni di Livio, penetreremo fin nei meandri
più oscuri della teoria dei gruppi, il cuore matematico
della simmetria. Infine scopriremo una uova verità, forse
definitiva, su un giallo che da quasi due secoli appassiona gli
storici della scienza: l’identità dell’uomo
che sfidò a duello e uccise Évariste Galois.
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| biografia |
Mario Livio, astrofisico, lavora presso lo Space
Telescope Science Institute, che coordina il programma scientifico
del telescopio spaziale Hubble. Ha pubblicato La bellezza imperfetta
dell’universo (Utetlibreria 2003) e, con Rizzoli, La
sezione aurea (2003). Vive a Baltimora, nel Maryland.
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| recensioni |
«
Un lavoro straordinario che combina l’epopea umana di due geni
della scienza con le fondamentali nozioni di simmetria e struttura.
Questo è uno dei migliori libri sulla matematica che abbia mai
letto.»
- Amir D. Aczel, autore del Mistero dell’Alef e dell’Enigma
di Fermat
Dopo averci svelato i misteri della sezione aurea, Mario Livio ci guida in un
altro territorio di sorprendenti avventure intellettuali e umane: quello dell'algebra
e delle formule per risolvere le equazioni. È una storia che parte dagli
egizi e dai babilonesi, risolutori delle equazioni di primo e di secondo grado,
e prosegue nel Rinascimento italiano. Ma i veri protagonisti del libro di Livio
sono due geni, vissuti all'inizio dell'Ottocento: il norvegese Abel e il francese
Galois. Entrambi dimostrarono che non poteva esistere una formula per risolvere
le equazioni di quinto grado o superiori. E proprio da qui è nata la teoria
dei gruppi, il "linguaggio" dei modelli nascosti e delle simmetrie
nell'arte, nella musica, nelle scienze naturali. (da LibriAlice.it) |
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