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Insieme con la teoria della relatività,
la meccanica quantista, l'invenzione del calcolatore e la scoperta
del Dna, i teoremi di incompletezza di Gödel costituiscono
una delle più importanti acquisizioni scientifiche del ventesimo
secolo. La grande risonanza che hanno destato al loro apparire
si deve al fatto che in essi hanno trovato soluzione problemi logici
secolari. I teoremi di Gödel sono la risposta della civiltà contemporanea
alla domanda perenne su quale è lo statuto della matematica,
e rappresentano dunque un momento decisivo nella definizione della
modernità. Se i temi della logica matematica hanno sorprendentemente
raggiunto il largo pubblico è perché, attraverso
l'informatica, si ricollegano ad altre imprese prometeiche del
secondo Novecento, come l'Intelligenza artificiale. I teoremi di
Gödel sono diventati un argomento nelle dispute sulla mente,
e vengono letti non come teoremi di matematica, ma come affermazioni
sulla natura umana, o sulle nostre capacità cognitive. In
modo accessibile ed esauriente, questo volume mostra come la scoperta
gödeliana si saldi a tradizioni puramente filosofiche, riguardanti
le potenzialità e i limiti della ragione così come
il dualismo delle sostanze.
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| biografia |
Gabriele Lolli insegna Logica matematica presso
l'Università di Torino. Tra i suoi libri più recenti,
con il Mulino, "Incompletezza. Saggio su Kurt Gödel" (1992), "Beffe,
scienziati e stregoni" (1998) e "Filosofia della matematica" (2002);
con Bollati Boringhieri, "Il riso di Talete. Matematica e umorismo" (1998)
e "La crisalide e la farfalla. Donne e matematica" (2000). |
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