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La cucina è uno dei posti dove meno ci si aspetterebbe
di trovare la matematica - fatta eccezione forse per qualche dato
numerico nelle ricette: «Quattro uova, due cucchiai di farina»,
o al più quando dalle dosi per quattro persone si devono calcolare
quelle per tre o sette. Al di là di questo sembrerebbe che
la matematica non ha diritto di cittadinanza: la cucina è il
luogo dei profumi e dei sapori, e non c'è posto per numeri
o formule.
Ma a guardare meglio, dietro i frullati e le fritture emergono
altri meccanismi, che un occhio esercitato riesce a cogliere e a portare
alla luce. Meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura
di oggetti e fenomeni quotidiani, e che celano al loro interno una
grande quantità di matematica spesso tutt'altro che elementare.
Perché le salsicce cuociono più in fretta dell'arrosto?
Qual è la forma migliore per un boiler? Cosa hanno in comune
il getto d'acqua che esce da un rubinetto e un ingorgo stradale? Questo
libro, tutto ambientato tra fornelli e lavelli, svela i sotterranei
matematici della cucina senza che siano richieste lauree specifiche. |