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Questo libro si propone di far
scoprire il piacere di risolvere i problemi attraverso l'uso della
matematica elementare, senza cioè l'aiuto degli strumenti
del calcolo differenziale.
Contiene sia i problemi proposti e risolti dall'autore, sia quelli ancora da
risolvere, cui lui stesso non aveva ancora trovato una soluzione, inseriti comunque
per sfidare i lettori a provare.
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| recensioni |
Recensione di Lo Bue, M., L'Indice
1987, n. 8
Hugo Steinhaus è uno dei principali protagonisti della
scuola matematica polacca. Furono suoi allievi illustri matematici
quali Marck Kac e Stefan Banach, quest'ultimo fondatore della moderna
analisi funzionale. È proprio da una frase tratta dalla commemorazione
che Marck Kac fa del suo maestro (pubblicata sull'"American Mathematical
Monthly" e parzialmente riportata nel presente volume) che si
può capire perché questa raccolta di problemi sia considerata
un classico di elegante divulgazione: "Per Steinhaus la matematica
era specchio della realtà e della vita, quasi come la poesia;
egli amava 'giocare' con i numeri, gli insiemi, le curve, proprio come
un poeta gioca con le parole, le frasi, i suoni". Non è difficile
dedurre da questo breve ritratto di Steinhaus che non ci troviamo di
fronte a degli aridi problemi tecnici. Proprio usando il termine "matematica
elementare" l'autore sottolinea come i problemi siano risolvibili
senza il calcolo differenziale, privilegiando l'intuizione rispetto
alla tecnica. Dunque, con una preparazione di base si può affrontare
questo testo, tenendo però presente che "elementare" non
vuol dire "facile". Diversi problemi richiedono molta voglia
di pensare a lungo e presentano grandi difficoltà di risoluzione.
Ma il bello di questo libro sta proprio nell'acquisire il gusto di
compiere veri e propri "esperimenti" matematici durante i
quali si possono scoprire proprietà e regolarità la cui
eleganza spesso distrae dal fine ultimo che è quello di trovare
l'esatta soluzione del problema.
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